
Cassa edile – Nuovo edificio per la formazione superiore
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LuogoVia Samaden 14, Sondrio (SO)
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Cronologia2016 – 2018
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CommittenteCassa Edile Assistenza Sondrio – ESFE Sondrio
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ProgettistaArchitetti N. Stefanelli, G.B. Bonomi – Ing. G. Bertolini, N. Pellegrini – P.I. M. Sala Tesciat
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Spesa2.040.000 €
Descrizione intervento
L’edificio realizzato dall’Impresa Quadrio Costruzioni SPA e ultimato nel settembre 2018, è la nuova sede delle attività istituzionali della Cassa Edile e dell’Ente paritetico per la sicurezza e la formazione dell’edilizia (ESFE).
Descrizione intervento
È composto da laboratori didattici e aree per la formazione, spazi comuni e uffici dell’amministrazione per una superficie complessiva di circa 1600 mq.
Il fronte compatto di colore scuro realizzato con lastre prefabbricate con disegno a rilievo è mediato con i due grandi lucernari bianchi, elementi caratterizzanti l’intera composizione di questo prospetto. Ad equilibrare la facciata una bussola d’ingresso sporgente per permettere l’accesso a tutto il fabbricato.
Il corpo didattico mantiene una propria identità, il fronte sud verso l’Adda è completamente vetrato per garantire l’illuminazione interna per la parte amministrativa e per quella della formazione.
La parte didattica al primo piano prevede una parete di tipo mobile per separare all’occorrenza le aule e consentire, quando non necessario, l’unificazione delle stesse.
La copertura dell’edificio è a verde di tipo estensivo a bassa manutenzione, così che l’impatto visivo del fabbricato visto dai versanti vallivi e in generale dall’alto sia ridotta al minimo. Il colore del tetto durante tutto l’anno solare seguirà il colore verde dei prati che circondano il fabbricato.
La distribuzione edilizia è sviluppata in un unico corpo con destinazioni distinte ma che complessivamente si integrano e si completano nelle loro funzioni.
La zona posta a sud, la parte didattica – amministrativa, in fregio alla tangenziale, ha pianta quadrata di circa 400 mq. e si sviluppa su due livelli.
Il laboratorio ha pianta rettangolare, di circa 900 mq, e si sviluppa su un unico livello. Il collegamento fra le due parti avviene internamente al primo livello.
La parte nord è occupata dal laboratorio didattico, dove si svolgono le lezioni pratiche al coperto, si sviluppa a tutt’altezza per un’altezza sottotrave di ml. 7,50, su quasi 900 mq. di pianta libera.
Sono presenti spogliatoi e servizi igienici divisi per sesso. Nella parte sud-ovest del laboratorio si trovano i locali tecnici destinati agli impianti.
Sulla copertura praticabile con accesso dai vani tecnici, sono ricavati dei lucernari a shed apribili che consentono un’illuminazione zenitale ed il ricambio d’aria.
L’ingresso principale, evidenziato da un portale in aggetto, è posto sul fronte nord e permette con facilità l’accesso ai mezzi di lavoro.
Ampie uscite consentono il collegamento diretto con l’esterno, in particolare con il campo pratica posto ad ovest, oltre a svolgere la funzione di uscite di sicurezza.
La parte sud ha il suo ingresso sul lato est, filtrato da bussola.
Il piano terreno, si sviluppa intorno ad uno spazio aperto con funzione di hall ed è destinato ad accogliere uno spazio attesa, un ufficio e uno spazio espositivo.
Questo spazio affaccia a raso sul verde antistante attraverso ampie vetrate.
A questo livello è stato anche ricavato un piccolo ufficio, un blocco servizi e un locale adibito ad archivio.
Il collegamento con il laboratorio avviene attraverso una porta a nord a fianco alla scala a “C” in mezzo alla quale si sviluppa un ascensore per il collegamento verticale al livello superiore.
Il primo piano è dedicato esclusivamente alla didattica.
Si trovano infatti due aule per le lezioni normali, un’aula specifica per i docenti ed i servizi igienici relativi.
Un disimpegno lineare funge da cerniera fra percorsi orizzontali, quest’area può essere utilizzata anche come spazio espositivo. Le testata ovest del disimpegno sfocia su uno stretto loggiato.
La copertura è piana e adotta la soluzione a “tetto verde”. Il piano è interrotto solo da lucernari a shed che portano luce al laboratorio.
Sistemazioni esterne
La necessità di portate il piano terreno dell’edificio alla quota fissata dal PAI, realizzando un consistente rilevato rispetto all’attuale piano di campagna, fa si che si raggiunga una sostanziale complanarità con la via Samaden, inglobando l’esistente scarpata stradale.
Ciò permette di avere a raso sia la circolazione veicolare che pedonale, gli spazi per attività all’aperto e tutti gli accessi ai vari livelli. L’ingresso carraio è attestato a nord, su via Samaden, dal quale si accede anche al parcheggio privato, che si sviluppa in fregio alla stessa via secondo la localizzazione di PGT.
Il parcheggio, della superficie complessiva di mq 414, prevede 18 posti auto di cui 2 per disabili ed è completato da una cortina verde verso la strada e da un marciapiede verso l’edificio.
Di fronte all’accesso principale della palazzina è previsto uno spazio pedonale.
Sul lato ovest, nello spazio racchiuso fra l’edificio e le strutture scolastiche dell’ITIS, è collocato il campo pratica per gli studenti.
In quest’area si svolgono le attività didattiche pratiche all’aperto utilizzando, fra le altre attrezzature, anche una gru a braccio fissa.
Il collegamento fra le attività esterne ed interne avviene attraverso un ampio portone inserito nella facciata. Lo spazio a sud, che affaccia sulla tangenziale, per metà, è invece sistemato per permettere la movimentazione della terra con vari mezzi con una superficie di circa 2.500 mq; mentre per la metà rimanente è sistemato a verde piantumato e presenta un piano calpestabile complanare, degradando poi, con una dolce scarpata rinverdita, fino al piano di campagna attuale, in coincidenza con il vincolo del PAI; Una fascia di prato in fregio al lato est crea un piano verde dal quale si stacca tutto il lungo fronte del laboratorio, anche gli spazi ad ovest verso l’istituto scolastico e lungo il confine nord sono sistemati a verde piantumato.
Complessivamente la dotazione di verde è di oltre 5.000 mq.
Contenimento energetico
Grande attenzione è stata dedicata al contenimento energetico dell’edificio sia per la climatizzazione estiva ed invernale, sia per il consumo di energia elettrica.
L’obiettivo è realizzare un edificio a zero emissioni.
Questo è ottenuto con l’applicazione di specifiche tecnologie quali:
– isolamenti perimetrali ad alte prestazioni, in grado di trattenere il calore d’inverno all’interno dell’involucro, e d’estate all’esterno dell’involucro;
– vetrate basso emissive ad alte prestazioni;
– eliminazione dei ponti termici;
– pompa di calore per sopperire al fabbisogno energetico invernale;
– pannelli fotovoltaici per la produzione di energia elettrica pulita;
– trattamento aria con recuperatore del calore tramite scambiatore.
Barriere architettoniche
L’edificio è progettato per rispondere appieno alla normativa vigente.
L’accesso all’edificio avviene da via Samaden con percorso veicolare e pedonale praticamente orizzontali.
Il parcheggio pubblico è dotato di 2 stalli riservati ai disabili, opportunamente segnalati e posti in prossimità dell’ingresso all’edificio.
L’accesso al piano terreno, per la palazzina, avviene a raso ed eventuali soglie d’ingresso avranno dislivello contenuto entro i 2 cm; mentre per il laboratorio i dislivelli sono superati con una leggera rampa a ridosso dei portoni d’accesso.
I percorsi orizzontali al primo piano sono orizzontali e continui.
Entrambi i livelli sono accessibili alle persone disabili con ascensore di collegamento ai piani.
Le porte di cabina e di piano sono del tipo automatico e di dimensioni tali da permettere l’accesso alla sedia a ruote.
I passaggi fra i vani e le porte hanno luce sufficiente a permettere il transito di persone su sedia a ruote con adeguati spazi di manovra antistanti e retrostanti.
I servizi igienici, specificamente dedicati ai disabili, sono dimensionati secondo normativa e garantiscono, con opportuni accorgimenti spaziali, le manovre di una sedia a ruote necessarie per l’utilizzo degli apparecchi sanitari.
Certificazione LEED
La presente costruzione, primo esempio in Valtellina, ha recentemente conseguito la certificazione Leed Gold, il più importante protocollo volontario americano sulla sostenibilità e sulla bioedilizia dell’intero ciclo di vita dell’edificio, dalla progettazione alla costruzione, fino alla gestione e manutenzione nel tempo di esercizio.
La certificazione LEED (Leadership in Energy and Environmental Design) promuove un approccio orientato alla sostenibilità, riconoscendo le prestazioni degli edifici in settori chiave, quali il risparmio energetico ed idrico, la riduzione delle emissioni di CO2, il miglioramento della qualità ecologica degli interni, i materiali e le risorse impiegati, il progetto e la scelta del sito. Sviluppato dalla U.S. Green Building Council (USGBC), il sistema si basa sull’attribuzione di ‘crediti’ per ciascun requisito.